5 Turbo: origine
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I rally
 
La pista
 
 
 
Ma il turbo...
 
 
 
         
MARC DESCHAMPS DISEGNA, BERTONE REALIZZA
Durante il 1976 lo stilista Marc Deschamps mette su carta l'idea: una R5 sportiva con motore centrale.
E' Jean Terramorsi, vice direttore di produzione Renault già dal 1972, ad immaginare per primo una vettura da corsa derivata da un modello di serie. Secondo la sua enorme passione per lo sport automobilistico e le sue conoscenze tecniche, avrebbe dovuto essere di modeste dimensioni, tecnicamente poco complessa, poco costosa, e ben bilanciata nei pesi. Sarebbe dovuta essere prodotta in almeno 1000 esemplari per ottenere l'omologazione in Gruppo 3 e avere un prezzo non superiore ai 70.000 franchi, diventando di fatto la sostituta sportiva della 8 Gordini e della 12 Gordini. L'idea è di ritornare nel circus del rally dopo la brillante stagione 1973 della A110 che ha portato il titolo mondiale in casa Renault.
L'intraprendenza delle maggiori case europee in campo sportivo, e la necessità di avere una rappresentazione pubblicitaria vincente, imponevano alcune specifiche di base del modello: almeno 150 CV di potenza, cambio a 5 marce, velocità di 200Km/h e peso inferiore a 950Kg.
Jean Terramorsi muore alla fine del 1976 senza vedere la realizzazione del suo sogno: ma il messaggio è stato recepito da Henry Lherm, successore di Terramorsi, che aveva condiviso l'idea sin dall'inizio.
Verso l'autunno del 1977 il Centro Studi Bertone di Torino viene incaricato di realizzare il primo modello in scala 1/1.
E così in ottobre Marcello Gandini riceve una 5 Alpine vera da utilizzare come "manichino" per lo studio.
Il complesso lavoro che comprende tanto la carrozzeria quanto gli interni, sarà alla fine suddiviso tra il Centro Studi Bertone, il Centro Stile Renault di Rueil e il Centro Stile Alpine di Dieppe. La gigantesca equipe dà vita ad un modello reale nel mese di gennaio 1978.
A DIEPPE IL PRIMO MIRACOLO
Primavera 1977. La decisione della direzione generale Renault, ancora provvisoria, prevede la realizzazione di un prototipo funzionante che possa servire già per i test all'inizio del 1978: si dà così il via al progetto 822.
Nell' officina Alpine di Dieppe arriva la scocca di una 5 nuova prelevata dalla catena di montaggio.
La mente del "centro sportivo" in quel periodo è tutta proiettata verso le preparazioni tecniche delle vetture destinate alla 24 ore di Le Mans.
Così, a dare l'avvio allo storico progetto sono solo quattro persone, due meccanici e due ingegneri.
La prima operazione consiste nel taglio del pianale posteriore per predisporre il fissaggio di una struttura tubolare che possa sorreggere motore e trasmissione.
Prendendo a prestito pezzi dalla Alpine A310 per quanto riguarda il sistema di sospensione posteriore e dalla R 5 Alpine Gruppo 2 Rally per l'avantreno, il lavoro di trasformazione procede velocemente ed assolutamente a livello artigianale: tanto che dal piccolo reparto i meccanici sono costretti ad uscire spesso all'aperto per schivare la gran quantità di fumi di saldatura.
MR Electronics 2001 - 2007